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PROFESSORE GIUSEPPE DI GESU'
SITO DEDICATO ALLE SCIENZE CHIRURGICHE
Chirurgia Generale - Fisiopatologia Chirurgica
Storia della Medicina 
LETTERATURA MEDICA SICILIANA TRA 1.5OO E 1.700
 

A


ADRIA GIOVANNI GIACOMO
da Mazara. Medico celebre, storico, letterato. Studiò a Palermo retorica, a Napoli filosofia e medicina, si laureò a Salerno nel 1510. Medico di Carlo V, dell’archiatra di Palermo, insignito cavaliere dell’impero. Morì a Palermo nel 1560. Scrisse opere sul territorio di Mazara, opere sacre, storiche.
   De conservazione pestilentiae ad Antoninum filium.
   De Medicinis ad varios morbos hominum.
   De Phlebotomia ad Carolum Imperatorem.
   De Balneis Sicolis ad Antoninum filium.

ALAIMO DOMENICO da Palermo. Figlio di Marco Antonio. Fin da giovane studi in filosofia ed in medicina. Quindi visse tra i Carmelitani. Insegnò filosofia e teologia. Esercitò la medicina fra i sacerdoti secolari ed il suo nome fu paragonato ai più illustri. Si dedicò anche alla letteratura, all’eloquenza. Morì a Palermo nel 1708. Scritti letterari.

ALAIMO GIUSEPPE da Palermo. Figlio di Marco Antonio. Studiò filosofia teologia e medicina. Scoprì molti antidoti. Partecipò alla fondazione dell’Accademia Palermitana degli Oretei. Studiò anche le discipline astronomiche. Morì a Palermo, tra i Chierici Regolari della Chiesa di S. Giuseppe nel 1688. Lasciò molti scritti di astronomia, medicina, poesia ed oratoria, oggi perduti.

ALAIMO MARCO ANTONIO da Regalbuto. Filosofo e medico celeberrimo. Nato nel 1590. Laureato a Messina nel 1610. Rientrò a Palermo nel 1616. Ben presto famoso, la sua opera fu richiesta in molte parti d’Italia e d’Europa anche mediante lettere. Raggiunse il massimo della notorietà nel contrastare la peste di Palermo del 1624. In quell’occasione si spostò anche nei centri più angusti dell’Isola per fare rispettare le sue prescrizioni, che furono adottate in Italia ed Europa. A Palermo fu tra i fondatori dell’Accademia medica. Fu chiamato ad insegnare a Bologna con salario molto alto, ma rifiutò. Il sovrano lo nominò Protomedico generale del Regno. Morì a Palermo nel 1662. Fu commemorato solennemente dall’Accademia medica, della quale era stato eletto Principe. Fu recensito dal Vanderlinden.
   Diadecticon, seu de succedaneis medicamentis, opusculum ne dum Pharmacopolis necessarium, verum etiam Medicis, Chimicisve maximè utile, in quo nova, & admiranda naturae arcana reconditur.  Panormi apud Alphonsum de Isola 1637. in 4.
   Consultationem pro ulceris syriaci nunc vagantis curatione. Panormi apud Petrum Orlandum 1632. in 4.
   Discorso intorno alla preservazione del morbo contagioso, e mortale, che regna al presente  in Palermo, & in altre Città, e Terre del Regno di Sicilia. Panormi apud Petrum Orlandum 1625. in 4.
   Consigli medico-politici composti d’ordine dell’^ll. senato Palermitano per l’occorenti  necessità della peste. Panormi apud Nicolam Buam 1652. in 4. (successivamente per la Spagna, Napoli, Genova, Roma e tutte le altre nazioni e città interessate dalla pestilenza).
   Opus aureum pro cognoscendis, curandisque febribus malignis. Consultationes Medicas pro arduissimis profligandis morbis. Commentaria in historiam ad Hippocrate in Epidemicis Constitutionibus observatam.

ALBERGO GIOVANNI Dottore in medicina, esercitò a Palermo.
   Summam Tractatum Chirurgiae praxis, in qua continentur duo capita Chirurgiae praxis, in primo discurritur de mordis capitis solutae unitatis. In secundo de morbis externis humani  corporis; comprehendendo quinque Tractatus, de Tumoribus, de Ulceribus, de Vulneribus, de Fracturis, & laxationibus. Panormi apud Felicem Marinum 1703. in 12.

AMATO LEONARDO da Sciacca. Esimio dottore in filosofia e mecicina. Operò moltissimo a  Palermo. Esercitò anche a Sciacca dove morì nel 1674. Oltre ad altri scritti.
   De balneis. De usu Aquae Termalis. Se Aquae Sanctae, qua hora, & quanti tate potanda esset. Autographa m. ss. In 4.

ANDALORO ANGELO da Messina. Farmacista, nato nel 1631. Studiò dottrina galenica e chimica e fu molto conosciuto. Morì nel1693.

ANDALORO FRANCESCO da Messina, nato nel 1665. Figlio del primo. Seguì gli studi del padre finchè decise di vestire l’abito talare e di dedicarsi allo studio della teologia. Scrisse molte opere sacre. Lasciò manoscritti.
   Novum Synonimarum herbarum, plantarum, lapidum thesaurus. Apollo sceptiens, sive insignium medicamentorum thesaurus ab Angelo Andaloro Pharmacopola defossus, nunc verò ab adolescente filio suo dispositus, & ad usum communem in lucem editus. M.s. in 4.

ANNIBALE BUFALO da Messina. Esimio dottore in filosofia e medicina. Letterato e poeta. Ebbe incarichi pubblici. Fiorì nel 1602. Ricordato da F. Flaccomio e P. Reina. Scrisse su Messina e su temi sacri.
   Aphorismorum Hippocratis Erometaphrasis. Messanae typis Petri Breae per Laurentium Vallam 1605. in 8.

ASSARO GIOVANNI FRANCESCO di Piazza Armerina. Medico e matematico insigne. Fiorì intorno al 1587. Molto famoso a Piazza Scrisse una storia della città.

AVELLINO FRANCESCO Messinese, dottore in filosofia e medicina. Operò a Messina e fece parte del Collegio dei medici, ove fu anche Priore. Fiorì intorno al 1637.
   Expostulationem contra chimico, quâ eorum paradoxa, seu rationis umbre (si qua sunt) enucleantur, ejectantur. Messanae apud viduam haeredem Ioannis Francisci Bianco 1637. in 4. 

 

B

BALAMI FERDINANDO Coltissimo nelle scienze mediche, medico di Leone X. Fiorì a Roma nel 1555.Le notizie esistenti su di lui sono molto poche. I suoi biografi individuano la sua terra natale nella diocesi di Agrigento ed il periodo della sua venuta al mondo verso la fine del XV secolo.Conosciuto anche con il nome di Ferrante Siciliano, ebbe successo alla corte pontificia e per i suoi meriti professionali fu medico personale di diversi papi e Protomedico pontificio.Il Balami visse a Roma in via della Scrofa dov’egli fece costruire un palazzo che è sede di importanti reperti artistici. Oltre che indiscusso medico, fu anche un grande letterato; per questo viene citato dal Giovio, da Giraldi ed altri. I suoi versi in latino gli procurarono numerosi apprezzamenti e riconoscimenti. Tradusse dal greco in latino alcune importanti opere di Galeno e fece parte delle più importanti accademie del tempo.Molti AA. si sono interessati a lui e ne hanno scritto. Una bibliografia abbastanza accurata, anche se non completa, si può trovare sulla Treccani, consultabile via internet.

BERTUCCIO PLACIDO. Da Messina. Nato nel 1654. Fin da giovane si dedicò allo studio della letteratura. A Palermo si laureò in filosofia e teologia. Ritornato a Messina, cominciò a studiare medicina nella facoltà cittadina con Domenico La Scala. Dopo aver conseguito il titolo, esercitò con onore e successo nel nosocomio della città.
   Il disimpegno al cavar sangue, ò nò, in cui si mostra non doversi mai adoperare il salasso. Messanae apud Vincentium de Amico 1700. in 8.

BIONDO PIETRO. da Messina. Medico e storico. Di lui scrissero in molti. Malgrado questi, mancano notizie certe sull’epoca della sua vita. Si può supporre di collocarlo tra la seconda metà del 1500 e la prima metà del 1600. Scrisse molte opere storiche e sul territorio siciliano.

BISSO FRANCESCO da Palermo. Dottore in filosofia e medicina famoso non solo in Sicilia, ma in tutta Italia. Accettato nella corte del Vicerè e successivamente, 1580, nominato Archiatra del Regno dal Vicerè Antonio Colonna, carica l’anno dopo confermata da Filippo II il Cattolico. Fondatore dell’Accademia degli Accesi, fu poeta, letterato, scrisse commedie e testi sacri. Morì nel 1598. Di lui scrissero in molti. Fra gli altri, M. Donia, B. bonanno, V. Di Giovanni, F. Fedele, G. Galeano, S. Bagolino. 
   Apologiam in curatione aegritudinis Ill. Francisci Ferdinandi Avalos Piscariae Marchionis, Siciliae Proregis munificentissimi. Panormi apud Io: Matthaeum Maidam 1571. in 4.

BOCCONE SILVIO. da Palermo. Nato nel 1633 Fin da giovane fu educato allo studio e si dedicò alla filosofia. Dopo si dedicò all’indagine dei segreti della natura: pietre, fossili, erbe. Questa sua attività lo rese famoso presso i medici ed i farmacisti più famosi. Eccelse fra i botanici del tempo. Abbracciato l’Ordine dei cistercensi in età matura, continuò i suoi studi in tutta Europa: Italia, Belgio, Olanda, Francia, Germania, Polonia ed altre nazioni e provincie. In tutti questi luoghi contrasse amicizia con gli altri studiosi acquisendo fama e meriti. In Germania fu accolto nell’Accademia dei Curiosi nel 1696.  Nell’Ateneo di Padova fu chiamato ad insegnare Botanica e, come lettore, i semplici. Ritornato in Patria prese dimora nel cenobio di Altofonte. Morì nel 1704. Di lui hanno scritto. F. Cupani, N. Gervasio, J. Haller, F.V. Frugoni, J. P. Tournefort, e numerosi  altri. Oltre alle pubblicazioni riportate, altre su argomenti sacri.
   Icones, & Descriptiones rariorum Plantarum Siciliae, Melitae Galliae & Italiae; quarum unaqueque proprio charactere signata ab aliis ejusdem classis facilè distinguitur. Cum   praefactione Roberti Mossiockii. Lugduni apud Robertum Scott 1674. in 4.
   Della Pietra Belzuar minerale Siciliana lettera familiare. Monteleoni apud Dominicum Ferrum 1669. in 4.
  Osservazioni Naturali, ove si contengono materie Medico-Fisiche, e di Botanica, Produzioni Naturali, Fosfori diversi, Fuochi sotterranei d’Italia, e altre curiosità, disposte in trattati familiari. Bononiae apud Monolessos 1684.
   Museo di Piante Rare della Sicilia, Malta, Corsica, Italia, Piemonte, e Germania con figure 133. in rame. Venetiis apud Joannem Bap. Zuccarum 1697. in 4.
   Museo di Fisica, e di Esperienza, variato, e decorato di Osservazioni Naturali, Note Medicinali, e Raggionamenti secondo i principj de’ Moderni; con una dissertazione dell’Origine, e della prima impressione delle Produzioni Marine. Venetiis apud Joannem Bap. Zuccarum 1697. in 4.

BOLANO LORENZO da Catania, filosofo e medico celebre. Insegnò per circa 20 anni nell’Ateneo catanese Anatomia. Fiorì intorno al 1588. Letterato e poeta. Scrisse su Catania ed il Mongibello.

BONFANTE ANGELO MATTEO de CASSARINIS ORIGINARIO DI Genova. Palermitano. Filosofo e medico famoso. Morì nel 1676. Scrisse molte opere storiche, poetiche, teologiche etc… .
   Vocabolarium botanicum.

BONO GIOVANNI FILIPPO di Piazza Armerina. Dottore in filosofia e Medicina, molto famoso, fiorì intorno al1573. Di lui hanno scritto Rocco Pirro e G. P. Chiaramonte.
   De concordantiis Philosophiae, & Medicinae. Venetiis, 1573. in 4.

BOTTONE DOMENICO di Lentini. Filosofo e medico esimio. Nato il 6 ottobre 1641. Studiò a Messina con Pietro Castelli medico romano. Laureato in filosofia e medicina nel 1658. Operò in molte città ed Accademie, rivestì incarichi pubblici prestigiosi. Scrisse opere sacre.
   Febris Rheumaticae Malignae, quam Em. Dominus D. Raymundus Perellos Melitensis Insulae Princeps, S.H.O. Magnus Magister, non sine ingenti vitae discrimine, subiit an. 1708. Historia Medica. Messanae typis D. Victorini Maffei 1712. in 8.

BRANCACCIO ANTONINO da Messina. Dottore in filosofia e medicina, per diverse volte Priore del collegio medico e Archiatra di Messina. Fiorì intorno al 1636. Scrisse opere sacre e letterarie.

BUA MICHELE. Da Alcara. Nato nel 1614. Studiò a Messina e Catania dove conseguì la laurea di dottore in filosofia e teologia. Per alcuni anni prese l’abito talare. In un secondo tempo, asciato l’abito talare, si sposò e studiò medicina, dove eccelse. Per molti anni fu segretario del Principe di Leonforte. Svolse missioni diplomatiche a Roma, e per meriti ottenne l’investitura di cavaliere e di cavaliere di Gerusalemme. Tornato in patria governò per molti anni Alcara. Fu medico di famiglie patrizie. Scrisse opere sacre e letterarie.
   Teatro della Medicina.

BUFALO ANNIBALE Messinese. Filosofo e medico famosissimo. Coltivò arti e scienze e fu incaricato di negoziati importanti della città. Fiorì intorno al 1602.
   Aphorismorum Hipporatis Erometaphrasis. Messanae typis Petri Breae per Laurentium Vallam 1605. in 8. Italice.

BURGIO GIOVANNI da Caltagirone. Eccelse nell’arte medica e, nel suo tempo, fu reputato ed  ossequiato come principe nella sua professione. Nel 1449 fu eletto per una missione presso il  sovrano Alfonso gravemente malato. Egli lo guarì, aumentando il suo prestigio e la sua fama. Fu nominato prima abate, poi Arcivescovo in diverse sedi Anche a Mazara ed infine, nel 1467 a Palermo. Morì nel 1469.
   Secreta verissima ad varios curandos morbos.

 

 

C

CAFORA ANTONIO. da Palermo, nato nel 1661. Rationale dell’Ospedale Grande di Palermo. Morì nel 1700. Scrisse una storia dell’Ospedale conservata nello stesso.
   La Fenice Rinnovata. Veridica Relazione della Fondazione dello Spedale Grande di Palermo.

CAGNO FRANCESCO da Piazza Armerina. Filosofo e medico noto in tutta l’Italia. Teologo, letterato e poeta famoso. Fiorito intorno alla metà del 1500 (1571).
   Theoremata physicorum Aristotelis. Venetiis 1571. in 4.

CALACIURA Giuliano. Da Palermo, celebre farmacista celebre di Palermo. Peritissimo delle caratteristiche farmacologiche delle piante. Console della congregazione dei farmacisti. Fiorì intorno al 1630. Morì nel 1647. Scrisse di letteratura e poesie.

CALDERONE GIACOMO Palermitano, nato nel 1651. Filosofo, medico, farmacologo, chimico botanico. Dall’archiatra di Sicilia fu nominato lettore ed esaminatore generale. Scrisse opere di botanica, pag. 297
   Epistola botanica in libro: Bizzarrie Botaniche di alcuni semplicisti di Sicilia pubblicate, & dichiarate da Nicolò Grvasi. Neapoli apud Novellum de Bonis 1673. in 4.
   Pretia simplicium, ac compositorum medicaminum: de ordine, & mandato ill. Pretoris, & Prothomedici D. Joseph Valguarnera Principis Nixemi, & c. ab omnibus observanda.Panormi typis Petri Coppola 1697. in 4.
   Examen, & Aedipus Aromatariorum. Della natura, qualità, e virtù della terra di Baida chiamata fuori Panacea, e della Pietra di Montagna di Cane detta la polvere di Chiaramonte, ò vero del Fondacaro, non ancora da alcuno descritte. Del modo come è fatta la china china, con l’anatomia di essa, e vero modo di conoscerla ed usarla. 

CALCO E SOLONIA MICHELE. da Avola. Egregio dottore in filosofia e medicina, cultore delle lettere, fiorì intorno al 1575.
   De Febre Tertiana Tractationem.

CAPRA MARCELLO DA Nicosia. Per privilegio Messinese. Filosofo e medico dottissimo visse a Palermo ed a Messina. Eletto alle più alte cariche pubbliche della sanità. Fiorì intorno al 1593. Scrisse opere di teologia. 
   De Morbi Epidemici, qui miserrimè Siciliam depopulabatur anno Christianae salutis 1591. 
   Itidemque; 1592.
   Causis, syntomatibus, & curatione. Messanae apud Haeredes Fausti Bufalini 1593. in 4.

CAPRONA ARCANGELO da Palermo. Dell’Ordine dei Cappuccini. Non medico, né filosofo, teologo famoso. Si interessò della salute dei poveri.
   Statuta, & documente pro Confraternitatibus domus Hospitalis, Montis Pietatis, &  Misericordiae erectis in Civitate Drepanensi. Panormi. 1573.

CARAMELLA ONORIO DOMENICO Palermitano, sacerdote, eruditissimo. Letterato e poeta. Storico. Nato il 15/2/1623 morì a Roma il 10/2/1661. Scrisse molte opere storiche e letterarie. Di contenuto medico   soltanto:
   Medicorum latinorum Graecorum, & Arabum historia. Tom. II.

CARDULLO GIOVANNI DOMENICO da Messina. Teriaca di Andromaco. Messanae apud Petrum Braeam 1637. in 4. 

CARROZZA GIOVANNI da Messina. Filosofo e medico esimio nato nel 1678. Fu prima allievo del grande Domenico La Scala, poi gli succedette dopo la di lui scomparsa. Chiamato nella città di S. Lucia, vi si trattenne per tre anni. Ritornato a Messina esercitò con onore ed ammirazione la sua professione. Lasciò altri manoscritti oltre i seguenti.
   Contra Vulgo-scientias acquisitas per disciplinam opusculum. Rothomae typis Leonardi Simonelli 1702. in 4.
  Antropologiam. Tomum primum, in quo facilior, & utilior medendi Theoria, & Praxix palam sit absque Electuariis Confectionibus, lohoc, Tabellis, Syruppis, Julep, Rob, Apozematis, Saccharis, Catharticis, Sternutatoriir, Masticatoriis Episthematibus, Sacculis, Vesicantibus, Phlebotomia, tandem sine quibus Decoctis, Vinis nedicatis, Emplastris & c. Messanae apud Dominicum Costam 1704. in 4.

CASTELLI BARTOLOMEO Messinese, dottore in teologia, filosofia, medicina. Professore nell’Ateneo messinese, fiorì intorno al 1600.
   Brevem & dilucidam ad Logicam Aristotelis introductionem. Messanae ex typografia Petri Brea 1596. in 16.
   Totius Artis Medicae methodo divisiva Compendium, & Synopsis, in qua quidquid ad Hippocrate, Galeno, Avicenna, caeterisquae summae autorictatis Doctoribus ad eandem artem scriptum est, mira dexteritate, facilitate, & studio, acervatim contexitur. Messanae ex   typografia Petri  Brea 1597. in 4.
   Miscellaneorum partem primam. Tractatus, qui in hac parte continetur, de praedestinatione. De Aeris temperie, de Coelorum afficientia. De Origine Mundi. De principia individuationis. Messanae ex typografia Petri Brea 1599. in 16.
   Lexicon Medicum Graeco-Latinum. Venetiit apud Nicolaum Polum 1607. in 8.
   Amalthaeum Castellanum Brunonianum, sive Lexicon Medicum… Patavii sumptibus Jacobi Cadonivis 1699. in 4.
   Orationem ad Illustriss. Messanensem Senatum habitant Messinae in nova erectione almi studii Messanensis. Messanae ex typografia Petri Brea 1596. in 4.

CATANOTO NICOLA. da Catania. Farmacista e botanico famoso. Letterato e poeta, fiorì intorno al 1658. Scrisse opere letterarie e poetiche.
   Isagogicon, sive facilis introductio ad universam Pharmaceutricae artis praxim. Catanae apud Joannem Rossum 1650. in 4.

CATANIA FRANCESCO Medico famosissimo. Nato da Gabriele e D. Lutia Anselmo. Laureto, esercitò a Palermo. Poi si traferì a Vicari e quindi a Ciminna, dove sposò Maddalena d’Urso nel 1627. Dopo la morte della moglie ritornò a Palermo con il figlio Gabriele. Morì a Palermo nel 1688.
   Questionem de Medicamento purgante. Panormi apud Petrum Isola 1648. in 4.

CAVALLO FRANCESCO Agrigentino, filosofo e medico. La sua morte tramandano che avvenne nel 1660.
   Opusculum de objecto Physicae. Panormi apud Alphonsum de Isola 1638. in 8.
   De insito morbo rum medicum opus, & novum. Catanae apud Vincentium Petronium 1658. in 8.

CELI ANTONINO da Messina, dottore in filosofia e medicina, diverse volte Priore del collegio medico della città, fiorì intorno al 1618.
   Introductionem Universalem ad medicã Facultatem, ac brevem methodum curandi particulares praetor naturam corporiahumani affectus: nec non de pulsibus tractationem: quibus additur commentaries in primum librum Aphorismorum Hippocratis. Messanae apud Petrum Bream 1618. in 4.

CHIARAMONTE GERONIMO da Lentini, medico dotto, fiorì a Napoli intorno al 1636.
  Compendio del suo elisir vitae ridotto in polvere. Firenze 1620, Genuae 1628, Neapoli, Apud Secundum Roncaliolum 1633, in 4.
  Osservazioni, e brieve discorso del contagioso mal di Canna. Che cosa sia questo male, e da che proceda e come, e con che si debba curare. Neapoli, Apud Secundum Roncaliolum 1633, in 4.
  Dichiarazioni contro il sommario metodo di D. Gio. Antonio bianchi, e contro il discorso di Pier Francesco Giraldini sopra la sua ritrovata polvere, che fu stimata Belzuar minerale.Genuae apud Josephum Pavonum  1627. in 4. 

CHIAVELLI RANIERI SCIPIONE. Da Palermo. Famoso dottore in filosofia e medicina. Di grande dottrina. Fiorì intorno al 1590.
   Dilucidationes in tertium Aristotelis librum de Animo, & intellectu. Panormi apud Joannem Antonium De Franciscis 1591. in 4. 

CHIUPPA NICOLA. da Alcara. Farmacista e poeta famoso. Morì nella sua città nel 1700. 

CIRINO ANDREA Messinese. Dell’Ordine dei Chierici regolari. Eruditissimo e dai molti interessi. Visse molta parte della sua vita a Palermo. Non viene citato alcun titolo di studio. Ma moltissima erudizione in molti campi. Scrisse molte opere sacre, ed orazioni in onore di…, opere di storia, di caccia, sui cani, etc…
   De natura piscium. Panormi apud Josephum bisagnum 1653. in 4.
   Historia delle cause, & effetti della peste. Genuae apud Benedictum Guascum 1656. in 4.

COLUMBA GERARDO Messinese. Medico famoso, insegnò con plauso nell’Ateneo Patavino, nella facoltà medica. Di lui scrissero in molti, anche il Mugnos. Fiorì intorno al 1596.Scrisse anche un’Apologia per il Protomedico.
   De febris pestilentialis Cognitione, & curatione disceptationum Medicinalium libros duos, in quorum priore agitur de stellarum influxibus, ad versus Ioannem Picum Mirandolarum; in posteriore de abusis Phaenigmatum in febre pestilenti. Messanae apud Petrum Bream 1596. in 4.Venetiis apud Majettum 1600. in 4. Francofurti, 1601, e successive fino al 1608.
   Tractatum de lue venerea. Francofurti apus Porsium 1609. in 8. 

COMBO SEBASTIANO. da Cefalù. Nato nel 1636, medico insigne, sacerdote. Letterato, scrisse opere sacre e letterarie. Morì nel 1697. 

CORDICIO PIETRO. da Erice. Esimio medico, Fiorì intorno al 1630, esercitò per molti anni a Corleone. Morì a Palermo. Di lui scrisse il Pirro.
   De preparationae materiae in toto, & in parti bus ad conctionem, & expurgationem, & de preparazione viarum. Pars Prima.De sensibili evacuazione materiae morbificae diversae à sanguine à toto corpore per medicamentum purgans per alvum, vomitum, lotium, & sudores. Pars Secunda.De sensibili evacuazione materiae morbificae diversae à sanguine à parti bus omnibus nostri corporis. Pars Tertia. De ratione vistus aegrotantium, praesertim circa cibum, & potum, cum duplici indice altero capitum, altero rerum. Pars Quarta. De rebus praeter naturam, idest de morbis, causis, & symptomatibus. Pars Quinta. De febribus in genere, & specie, altero modo per compendium dispositis, ltero verò per exstensus enucleates. Pars Sexta. Methodus medendi, de Arte colligendi. Pars Septima. 

COTTONE MARIA GIOVANNI. Da Trapani. In effetti i genitori furono catturati dai pirati arabi ed il predetto nacque, nel 1667, mentre la madre era in cattività In seguito a molte vicende furono liberati per intervento dell’Arciconfraternita dei Redentori dei prigionieri. A Palermo si dedicò agli studi letterari, della filosofia e della medicina. A Trapani diresse la Deputazione della Sanità. Visse fino al 1714.
   Oedipus Medicus, sive in nonnulla vetustatis Adagia Medica Explicatio Joannis Mariae Cottone V. J. Philosophiae, ad Medicinae Doctorie Siculi Panormitani. Opus paraeneticum     etiam non Aescupapiis dicatum. Decas prima. Romae apud Josephum Vannacci 1704. in 4.
   Oedipus Medicus, sive in nonnulla vetustatis Adagia Medica Explicatio. Decas Secunda, Tertia, Quarta, Quinta, Sexta, Sectima, Octava, Nona, & Decima. In novem tomos distribuita. In 4.
   Ariadne Medicorum, manuducens Medicinae candidatos ad discriminandos similes morbos: sive de signis equivocis. In fol.
   Lettere Medico-olitiche. In 8.
   Il Medico in Villa. In 8. 

CRESCENZIO FRANCESCO Palermitano, medico famosissimo e celeberrimo per dottrina. Fiorì intorno al 1575.Fu recensito da Francesco Baronio in De Maest. Panor. Lib. 3 pag, 117 e Matteo Donia in Polystic.
   De morbis Epidemicis, qui Panormi vagabantur anno M.D.LXXV. seu de peste, ejusque natura, & praecautione tractatus. Panormi apud Baptistam Maringum 1624. in 4. 

CRINO PAOLO. Egregio dottore in filosofio e medicina. Fiorì intorno al 1589.
   Censura in Responsionem Francisci Bissi Regni Siciliae Prothomedici de Erisypelate vigente. Messanae apud Faustum Bufalinum 1589 in 4.
   Responsiones Apologeticas in Apologiam Excel. Domini Gerardi Columba Messanensis Philosophi, & Medici celeberrimi pro illustri Domino Francisco Bisso Regni Siciliae, & Insularum coadiacentium Prothomedico. Messanae apud Faustum Bufalinum 1589 in 4.
 

CRISPO ANTONIO Trapanese nato l’11 giugno 1600, figlio del medico Giovanni. Dottore in filosofia, medicina e teologia, fu famoso come medico delle più aristocratiche famiglie siciliane e spagnole. Esercitò in Palermo. Dopo la morte della moglie prese i voti e visse fino ad 88 anni. Morì a Trapani il 30 novembre 1688. Fu lodato d F.sco valcassar.
   In acutae febris historiam commentarium. Panormi apud Dominicum de Ancelmo 1661. in 4.
   In Letargum febri supervenientem acutae commentarios duos; nec non in icteritiam ante septimum commentarium, in quibus nonnullam etiam quae ad febris malignae, & pestilentis digniotionem, & curationem faciunt enucleantur. Panormi typis Petri Insula 1668. in 4.
   Hipponemata duo, inquibus de Parotide laboriosis in febribus supervenientes, juxta Hippocratis istorias in Epid. agitur: & simul nonnulla controvertuntur, & declarantur; nec non quid à Medicis praxis exercentibus in ejus eruptione sit agendum exponitur. Panormi typis Petri Insula 1679. in 4.
   De sputo sanguinis à corporis parti bus infirmis provenientis cum tussi & sine vomitu consultationem. Nec non & in epistolas medicinales delucidationes, in quibus agitur de    neglecta venae sectione in febribus, vel omissa. Drepani apud Iosephum Barberam 1682.in4.
   Medicinalem Epistolam ad Grandonium Seminara Medicinae, Philosophiae, & Chirurgiae Doctorem, in qua respondetur, & simul exponitur ratio curandi febres putridas per venae sectionem, & purgationem per alvum. Drepani apud Iosephum Barberam 1682.in4.
   In medicinalem epistolam dilucudationes: & simul interrogationibus respondetur per epistolium factis à Phil.ac Med. Doctore Nepote Antonio Ruasi. Drepani apud Iosephum Barberam 1682.in4.
Molte altre opere manoscritte di medicina e soggetti sacri.

CUFFARO GIOVANNI GIACOMO da Naso (ME). Filosofo ed esperto medico. Fiorì nel 1645.Scritti sacri e poesie.
   I biasimi del tabacco, ò vero l’uso pernicioso di esso, discorso. Palermo apud Nicolam   Buam, e Michaelem Portamnovam 1645. in 4. 

CUPANI FRANCESCO da Mirto, nato il 21 gennaio 1657. Studiò medicina e botanica e fu riconosciuto dottissimo in Italia ed in Europa dove ebbe molti colleghi a lui strettamente legati. Fu lodato anche da Silvio Bocconi nel suo museo delle piante. Fu accettato nelle più famose Accademie d’Europa. Nel 1706 era ancora vivente e studiava.
   Catalogum plantarum Sicularum noviter adinventarum. Panormi apud Petrum Coppolam, & Carolum Adamun 1692. In folio espanso, …
   Syllabus plantarum Siciliae nuper detectamur. Panormi apud Ioannem Adamum 1694. in 16.
   Hortum Catholicum, seu illustrissimi, & excellentissimi principis Catholicae, Ducis Misilmeris ….Neapoli apud Franciscus Benzi 1696. in 4.
   Supplemens alterum ad Hortum Catholicum, continens plantarum paucarum …Panormi ex typographia Iosephi Gramignani 1697. in 4.
   Historiam naturalem siculam: de Animalibus nimirùm, stirpi bus, lapidi bus, fossi bus, quae in Sicilia, vel in circuitu ejus sunt insulis, offeruntur…. Pars Prima, & Secunda. In 4.  

 

D

DE ALEXANDRO ANTONINO da Catania. Famoso dottore in filosofia e medicina. Archiatro della Sicilia ed isole adiacenti. Fiorì intorno al 1441.
   Constitutiones, & Capitula, nec non Jurisdictiones Regii Protomedicatus officii Siciliae, quas approbantur Nicolas Specialis, & Guglielmus Montagnana (corrige Moncada) an. 1429. Panormi apud Io: Antonium de Franciscis. 1564. in 4. 

DE LAURENZIO AGOSTINO da Palermo, dottore in filosofia e medicina. Laureato a Messina. Cooptato per la sua erudizione nell’Acacdemia Palermitana dei Medici, dove presentò molte memorie. Morì a Palermo nel 1661. Scrisse opere letterarie e mediche.
   Disceptationum Medicarum Decas prima, quas huc usque in nova, nobili, & salutari Panormitana Academia habuit Augustinus de Laurentio & c. Panormi apud Cyrillos 1652. in 4.
   Panormus deliciarum Hortus à Medicina tamquam a pervigili Dracone custoditur. Oratio in anniversaria novae, nobilis, & salutaris Academiae Panormitanae solemnitate sub Senatus illustrissimi auspiciis habita Kal. Augusti 1650. Panormi apud Cyrillos 1652. in 4. 

DE PERNIS EUSTACHIO da Catania. Dottore in filosofia e medicina. Colto da fine immatura nel 1554.
   In librum Galeni, quos purgare conveniat, quibus medicamentis, & quo tempore, Commentaria. Neapolis 1547. in 4. 

DE FABIIS GABRIEL. Leontinus, nato nel 1605 da Andrea, di origini genovesi. Uomo di lettere e di indigni virtù. Completati gli studiò a Napoli di filosofia e medicina. Ottenne la laurea in filosofia e medicina. Si interessò di teologia scolastica e teologia morale. Coltivò la letteratura, la storia, le arti laziali, etrusche, sicule con somma lode e fama. Morì a 63 anni a Lentini, nel 1668. Fu commemorato da Francesco Aparo nel “Triompho Siculo”. Scrisse.
   Pyramides encomiorum, & Elogia in Honorem Sanctorum Fratrum Alphii Philadelphii, & Cirini Martyrum Leontinorum, & Anagrammatismus, Epigramata, Disticha, Problema, Emblema, Proemoschemata, & Hymnus in laudem eorumdem Sanctorum Martyrum. Romae typis Francisci Monetae 1643. in 4. Lasciò molti altri manoscritti. 

DE LEONE GIOVANNI Palermitano, egregio dottore in filosofia e medicina. Coltivò anche le lettere e al poesia. Fu accolto tra gli accademici dell’Accademia dei Riaccesi. Fiorì intorno al 1660. Lodato da Giuseppe Galeano. scrisse opere letterarie. 

DE LIGNAMINE GIOVANNI FILIPPO di Messina, di nobile, famiglia, Dottore in medicina celebre, insegnò nel Liceo Perugino alla facoltà medica. Molto amico di Francesco della Rovere che quando fu eletto papa col nome di Sisto IV lo volle acanto a sé come medico. Fu molto onorato e fondò una tipografia nella sua casa. Fiorì intorno al 1481. Vanderlinden.
   De Conservationis sanitate. Romae in domo Nobilis Ioanni Philippi & c. 1475. in 4.
   De unoque cibo, & potu utili homini, & nocivo, eorumque primis qualitatibus. Romae in 4.
   De Sibyllis.
   Chronicon. 

DELL’ASCENSIONE GIACINTO da Messina, agostiniano.
   Il Vello d’oro arricchito d’arte chirurgica, diviso in sette utilissimi trattati. Messanae apud Vincentium Amicum 1693. in 12. 

DE MARIA ANTONIO Palermitano. Esimio dottore in filosofia e medicina. Esercitò a Palermo, dove morì il 10 ottobre 1672.
   Epistola eruditissima de rebus Botanicia ad Angelum Mariam Bonfantem. Contenuta nel libro Bizzarrie botaniche di alcuni semplici di Sicilia, pubblicate, e dichiarate da Nicolò Gervasio. Neapoli apud Novellum de Bonis 1673. in4. 

DE PLATEA PIETRO. da Erice. Nato nel 1606. Dottore in filosofia e medicina. Visse per diversi anni a Palermo, quindi si trasferì a Roma, dove si potè esprimere al meglio. Famoso per i suoi esperimenti chimici, spagirici, chirurgici. Curò  con successo molti pazienti. Morì nel 1678. La sua notorietà fu notevole sia a Roma che a Palermo.
   Breve, & utile discorso di Chirurgia diviso in sei trattati. Romae apud Dominicum Manelsum. 1650. in 4. 

DOMENICO GIOVANNI Vescovo palermitano, esimio dottore in filosofia e medicina, eletto Archiatra di Sicilia per un triennio. Fiorì intorno al 1662. Fu lodato da Giuseppe Galeano in Musarum Sicularum tomo I parte II pag. 388. Scrisse opere letterarie. 

DONADEO NATALE. da Alcara. Dottore in filosofia e medicina. Poeta eccelso. Fiorì intorno al 1615. Scrisse opere sacre e di teologia. 

 

 E

EPISCOPO GIOVANNI DOMENICO da Palermo. Esimio dottore in filosofia e medicina. Fiorì intorno al 1647. Per i suoi successi fu eletto Archiatra di Sicilia. Perito nelle lettere e nella storia latina ed etrusca, lascio molte opere letterarie e poetiche. Scrisse “Canzoni siciliane”, pubblicato nel 1647. 

 

 

F

FAULISI GIUSEPPE da Petralia Soprana. Nato nel 1630. Medico famoso e molto stimato. Esercitò a Palermo. Morì a Petralia nel 1669. Molti dei suoi scritti autografi sono rimasti agli eredi.
   De viribus salapae, quod non sit venenosa, neque hepati, neque cordi, aut ventricula inimica, nec denique nimis laxativa medicam discussionem. Panormi apud Petrum de Isola 658. in 8.

FAVA ANTONIO Messinese Barbitonsore. Molto perito nell’arte.
   Prattica di Barbiero circa il cavar sangue, ed altre cose appartenenti a detto officio. Messanae apud Vincentium Amicum 1698. in 8.

FEDELE BENEDETTO Argirensis, Terzo Ordine Francescano Dott. In Filosofia e Medicina. Filosofo Morale, predicatore, grande teologo. Provinciale di Sicilia. Scrisse molte opere sacre. (figlio di Fortunato ?).

FERRARA ANTONIO (Antonino) Messinese, dottore in filosofia e medicina, decano del collegio dei medici ed Archiatro di Messina. Fiorì intorno al 1674. Scrisse opere sacre, letterarie e poesie.

FEDELE FORTUNATO. Argirensis, Doctor Medicus doctissimus & aeque celeberrimus: medicina Summa cum laude exercuit, & primus fuit, qui opera Medico-legalia scriptis mandavit, ideoque hi immortalem sibi gloriam comparavit: ac Paulus Zaccias passim in suis quaestionibus Medico-legalibus, Fortunatum magistrum suum vocare non cessat. Octogenarius obiit in patria sua 25 novembris 1630. & in Ecclesia Fratrum Tertii ordinis S. Francisci seppellitur. Laudatur à Roccho Pirro not. Eccl. Catan. Pag. 109. Pubblicò:
    Bissum, sive medicinae patrocinium quatuor libris distinctum. Panormi ex typographia Baptistae Marinchi 1598. in 4.
   De Relationibus Medicorum libros quatuor in quibus ea omnia, quae in forensi bus, ac    publicis causis Medici referre solent, plenissimè traduntur. Panormi apud Joannem Antonium de Franciscis 1602. in 4.Venetiis 1617. in 4. Lipsiae apud Joannem Christianum Tornonium 1674. in 8.
   Contemplationum Medicarum libros XXII. In quibus non pauca praetor communem multorum Medicorum sentential notatu digna explicantur. Panormi ex typographia Io: Bap:Maringum 1621. in 4.

FIORITO AGOSTINO da Mazara. Celebre dottore in filosofia e medicina, esercitò a Mazara, dove morì nel 1590. Scrisse sul sito di Mazara.

FRANCIONE SALVATORE. Da Palermo. Farmacista famoso e peritissimo. Fiorì intorno al 1620. Morì nel 1627.
   Discorsi, nelli quali s’insegna con diligenza alli Discepoli dell’Arte, l’Arte della Spetiaria, parte prima. Panormi apud Joannem Antonium de Franciscis 1625. in 4.  

 

 

G

GAGLIO GIOVANNI MARTINO. Medico, visse nel XVI secolo, morì nel 1626.
    De Semine
    De Febre maligna.
    De Puerperis, & enixis
    Consilia Medica.

GALEANO GIUSEPPE Palermitano. Nato intorno al 1605. Filosofo e medico dottissimo. Principe dell’Accademia palermitana dei medici. Riconosciuto in tutti i paesi europei per la sua cultura medica. Fu anche letterato e teologo. Moltissimi scritti letterari e storici.
   Epistolam medicam, in qua de Epidemica febre theoricè, & praticè agitur, tum  controversiae omnes de diaeta, pharmacia, & chirurgia in malignis febribus enodantur. Panormi apud Alphonsum de Isola 1648. in 4.
   Smilacis asperae, & salsae pariliae causam. Panormi apud Decium Cyrillum 1653. in 4.
   Politicam Medicam pro leprosis. Apologeticam epistolam, in qua sommatim quaecumquae adversus sententiam italicè prius provata de explorandis leprosis latinè fuerunt impugnata expurgantur. Panormi apud Augustinum Bossium 1657. in 4.
   Hippocratem Redivivum Paraphrasibus illustratum, seu Aphorismorum Hippocratis Sectiones. Paraphrases Josephi Galeani. Panormi apud Josephú Bisagnium 1650. in 12. Apud Didacum Buam 1663. in 12. & ibidem typis Felici Marini 1701. in 12.
     Orationem de Medicinae Prestantia. Panormi typis Josephi Bisagni. 1649- in 4.
    
La lepre unita col mal francese, ò altro contagioso male, in quale degli Spedali debba curarsi. Distintioni, e decisioni medicinali. Panormi apud Augustinum Bossium 1656. in 8.
    
Idea del cavar sangue. Panormi apud Augustinum Bossium 1659. in 12.
    Il caffè con più diligenza esaminato in ordine al conserva mento della salute de’ corpi humani. Panormi apud Dominicum Anselmum. 1674. in 4.
    Del conservar la sanità libri sei di Galeno. Panormi apud Nicolam Buam. 1650. in 4.
    Del vero metodo di conservar la Sanità, e di curare ogni morbo col solo uso dell’Acquavita, discorso di Bruno Cibaldi Romano. Panormi apud Petrum de Isola 1662. in 12.

GALLEGO ANTONINO da Palermo, dottoe in filosofia e medicina, apprezzato per la dottrina e l’erudizione.
   Orationem habitam in funere, Artium, & Medicinae doctoris D. gerardi Natalis, cùm parentalia persolventur, in Salutari “Jatrophysicorum Academia Panormitana, de tanto Fundatore bené, optimpque promerita. Panormi typis Domonici de Anselmo. 1667. in 4.

GALLUCCIO CARLO Messinese, figlio di un mercante calabro, nacque il 24 gennaio 1633. Laureato a Messina nel 1656. Fece parte del Collegio medico della città e raggiunse grande notorietà.
   Medicinam completam ad Galenistarum mentem in duos divisam Tomos, in primama totam continentem Theoricam, partemque Praxis, & in secundam habentem praxim. Tomum Primum. Messanae typis Vincentii de Amico 1705. in 4.

GEMMA FRANCESCO da Biancavilla. Dottore in filosofia e medicina. Fiorì nel 1674. Scrisse un poema sul Mongibello.

GERVASIO AGOSTINO da Palermo. Dottore in filosofia e medicina dalla grande cultura e stima. Visse ed operò a Palermo. Riprese l’antidotario palermitano di Nicolai Patris, lo arricchì e lo pubblicò. Visse nella seconda metà del XVII secolo.
   Gervasius Redivivus, seu Nicolai Gervasi Antidotarium Panormitanum Galeno Chimicum omnium medicaminum, quae Panormi parantur venalia, selectiorumque arcano rum, ex   quibuscumque Pharmacologis, chimiatris, & carissimi inter recentiores pratici depromptorum accessione locupletatum, nec non pluris notis illustratum ab Augustino Gervasio & c. Panormi apud Michaelĕ Constantium. 1700. in 4.

GERVASIO NICOLA. da Palermo, nato nel 1632. Farmacista insigne, esimio spagirico e botanico. Impiantò vicino alla città un orto con le più rare piante per studiarle meglio. Famoso ed apprezzato dai più dotti medici dell’Accademia Palermitana. Fu Console dei Farmacisti. Dopo la morte della moglie vestì l’abito talare. Morì nel 1681. Di lui scrisse il Cupani.
    Antidotarium Panormitanum Pharmo-chymicum. Panormi apud Petrum de Isola 1670. in 4.
    Succedanea. Panormi apud Petrum de Isola 1670. in 4.
    Norma Tyronum Pharmecopulorum Gleno-Spagyrica. Neapoli apud Novellum de Bonis 1675. in 4.
    Bizzarrie botaniche d’alcuni Semplici di Sicilia pubblicate e dichiarate. Neapoli apud Novellum de Bonis 1675. in 4.

GRIMALDI GIACINTO da Palermo. Dottore in medicina. Al servizio del Senato di Palermo.Fiorì intorno al 1640.
    Dell’Alchimia opera, che con fondamenti di buona filosofia, e perspicacità ammirabile   tratta della realtà, della difficoltà, e nobiltà di tanta scienza, delle meraviglie della natura, dell’arte, e de’ metalli, e delle regole, e metodo da osservarsi nella compositione dell’oro alchimico. Panormi apud Alphonsum de Isola 1645. in 4. 

 

 I

INGRASSIA GIOVANNI FILIPPO da Recalmuto. Nato nel 1510, studiò a Palermo e Padova, dove conseguì la laurea. Dopo qualche anno di lettoraro a Padova Fu chiamato ad insegnare medicina prima a Napoli, poi a Palermo. Ivi fu nominato Archiatra del Regno e combattè, con notevole efficacia, la peste. Morì a Palermo nel 1580. In Vanderliden sono riportati i seguenti dati bibliografici.
    De Tumoribus praeter naturam tomus primus- In quo generatim tumorum omnium praeternaturalium species : praesertimque eorum nomina, & definitions, atque etiam causae, multaque generalia declarantur. Graecique, & Arabes, & Latini, quatenus ad haec ipsa pertinent, enucleantur. Occasione sumta ab Avicennae verbis tertia Fen, quarti Libri, Tract. Primo, Cujus interim universum primum Caput in hoc tomo elucidatur. Reliqua in sex aliis tomis declarabuntur. Neapoli, 1553, in fol.
    In Galeni librumde Ossibus doctissima & expectatissima commentaria. Nunc primum sedulo in lucem edita, & apte Naturam imitanti bus Iconibus insignita.Quibus appositus est Graecus Galeni contextus, una cum nova & fideli ejusdem Ingrassiae in Latinum versione. Panormi, apud Ioa. Bapt. Maringhum, 1603, in fol.
    Praegrandis utilisque Medicorum omnium decisio.
Utrum in capitis vulneribus, phraenitideque, atque etiam pleuritide exsolvens noncupatum medicamentum an leniens dumtaxat congruens sit? Panormi, apud Ioh. Matthaeum de Mayda, 1545, in 8.
    Iatropologia. Liber, quo multa adversus barbaros medicosdisputantur, collegiique modus ostenditur; ac multae quaestiones tam physice, quam chirurgicae discutuntur. Ejusdem quaestio, quae capitis vulneribus ac phrenitidi medicamenta conveniant. Venetiis, apud Ioannem Gryphyum, 1558, in 8.
    Quaestio de purgatione per medicamentum, atque obiter etiam de Sanguinis missione, an sexta morbi die fieri possint. Qua occasione de omnibus etiam aliis diebus determinatur, in quibus praecipue purgare vel sanguinem mittere possumus. Illustrissimi Ducis Terraenovae casus enarratio, & curatio. E quibus tum penetrantis in thorace Vulneris, tum Fistulae curandae Methodus elucescit. Quaestio utrum Victus à principio ad statum usque procedere debet subtiliando, an (ut multi perpetuo observant) potius ingrossando. Quod Veterinaria Medicina formaliter una eademquecum nobiliore ominis medicina sit, materiae duntaxat nobilitate differens. Ex quo Veterinarii quoque medici non minus quam nobiles illi Hominum medici ad Regiam Protomedicatus officii jurisdictionem pertineant. Omnia in unum corpus redacta, atque in lucem edita. Venetiis, apud Angelum Pateffium, 1568, in 4.
    Galeni Ars medica, Ioan. Phil. Ingrassia interprete, ac veluti novo plusquam Commentatore.
Venetiis, apud Ioan. Gryphyum, 1573, in fol.
    Brevis methodus curandi pestiferum contagium, quod Anno Christi M D LXXV & LXXVI Panormum metropolim Siciliae invasit: conversa à Ioachimo Camerario ex Italico sermone in Latinum. Argentinae, apud Catharinam Gerlachin, 1583. in 8. Cum Synopsi Commentariorum de Peste.

INVEGES ANTONINO da Sciacca. Dottore in filosofia e medicina dalla eccellente dottrina, tanto che fu chiamato in Spagna come medico di Filippo II. Fiorì intorno al 1590.  

 

 

 L

LARZIO GIOVANNI BATTISTA da Noto. Dottore in medicina, filosofia, giurisprudenza. Personaggio molto noto per la sua erudizione e dotta dottrina. Fiorì intorno al 1590.
     De perfestionibus humanae mentis librum unum, ad Illustris, & Reverendis Dom. D. Simonem de Aragona S.R.E. Cardinalem Amplissimum.

LASCALA DOMENICO Messinese, celeberrimo dottore in medicina. Nato da Salvatore e Grazia Scala nel 1627. Laureato a 22 anni, seguì la dottrina di Democrito, Paracelso e VanHelmont. Operò nel nosocomio Maggiore di Messina e fu Priore del Collegio medico messinese. Nel 1686 gli fu chiesto di insegnare nell’ateneo di Padova, ma rinunciò. Fu chiamato a curare Papa Innocenzo XII ed a succedere al suo grande amico Marcello Malpighi. Fu chiamato a curare anche Filippo IV, ed i suoi consigli furono seguiti. Onsulente di molte città: Roma, Napoli, Venezia, etc… Morì nel 1697.
    Phlebotomia damnatam, sive Avidii, Crysippi Cnidi, Aschlepiadis, Erasistrati, & Aristogenis contra sanguinis missionem doctrinam è vetustatis teenbris in lucem sibi debitam revocatam, & luculentius enucleatam, juxtà leges motus humorum in Orbem. Patavii ex typographia Fratrum Sardi 1696. in 4.

LENZO COSIMO Messinese, dell’Ordine dei chierici Regolari. Prestò la sua opera come ministro degli infermi in vari ospedali. Conosciuto a Bologna, Gaeta e altre città. Promotore di ospedali e responsabile provinciale dell’ordine. Morì a Roma nel 1657. Scrisse opere sacre.

LIPARI MICHELE. da Messina. Dottore in filosofia e medicina, esercitò a Messina e Napoli. Ricoprì a Messina la cattedra di Medicina Teorica. Ebbe una contesa letteraria con Marcello Malpighi. Morì a Messina nel 1676.
    Galenistarum Triuphus novatorum Medicorum insanias funditus eradicans, ne mortales ex eorum haereticalibus, perpetuòque sepeliendis doctrinis, immaturâ, immò violentâ morte moriantur. Cosentiae apud joannem Baptistam Russum 1665. in 4. Venetiis 1666.
     Cursum Medicinalem adversus Joannem Baptistam Van-Helmont, ac omnes Galeni detractores.

 

 

 M

MACCHERONE PIETRO. da Regalbuto e per privilegio cittadino di Palermo. Egregio dottore in filosofia e medicina. Si adoperò molto e con efficacia a Palermo durante la peste. Viveva ancora nel 1630. Di lui scrisse anche l’Ingrassia.
    Responsa medica, in quibus nonnulli morbi cum suis causis, & signis in examen adducuntur, multa eque ardua quaestiones medicae pertractantur. Messanae apud Jo. Franciscum Blancum 1630.

MAYALI GIULIANO da Palermo. Nobile dell’ordine di S. benedetto, Congregazione Cassinese, monastero di S. Martino. A lui è legata la fondazione dell’Ospedale Grande e Nuovo di Palermo (1443).

MANCUSO GIUSEPPE. Palermitano, dottore in medicina e sacra teologia, fiorì intorno al 1593, pubblico molte opere in vernacolo.

MANCUSO GIUSEPPE. Palermitano, nipote del primo. Nato nel 1598, dottore in filosofia e medicina. Fu molto famoso ed apprezzato. Principe dell’Accademia di Notomia di Palermo. Amico carissimo del Pizzuto. Morì nel 1671. Scrisse opere sacre e letterarie.
    De Medicis Institutionibus. jnedito.

MARESCA GIUSEPPE Palermitano, nato nel 1636, laureato a Messina. Filosofo, medico, letterato. Fece servizio medico imbarcato nella triremi dell’Archiatro. Operò nell’Accademia dei Riaccesi. Poeta, letterato, scrisse molte opere letterarie.
    De febribus.
    De sanguinis circulatione.

MARRASIO GIOVANNI. Netino, dottore in filosofia e medicina, famosi in tutta Italia. Fiorì intorno al 1446. Di lui scrisse il Fazello, Littara. Pirro. Scritti letterari, poetici e lettere su temi medici.

MATARAZZO DIDACO Motycense, nato il 12 novembre 1647. Dottore in filosofia e medicina. Esercitò per molti anni a Modica, dove fu anche archiatra.
    De prolificae eclipsis effectibus epistolam medicam, morbi curatione, duabus controversis, & commentatione locupletam. Neapoli ex typographia Novelli de Bonis 1690. in 4.
   De febribus peticularibus malignis, & contagiosis, quae anno 1672. per universum trinacriae Regnum dehacate fuere, medicam relationem, duodecim Problematicis controversiis locupletatà. Mazzareni 1672. in 4.
    Epistolas, & Confutationes Medicinales.
   Universe Medicinae Compendium.

MOLETI GIUSEPPE Mesisnese. Nato nel 1531. Filosofo, medico, matematico. Morì a Padova nel 1588. Insegnò matematica a Padova.Collaborò alla riforma del calendario gregoriano e fu ricompensato generosamente. Onori, glorria e ricchezza. Scrisse molte opere di matematica, astronomia, etc…

MORISCIANO CARLO da Messina. Dottore in filosofia e medicina famosissimo, annoverato tra i Primari medici della città. Fiorì intorno al 1650.
    Il Torchio delle osservazioni della Peste di Napoli nell’anno 1656. Neapoli typis Sebastiani Alecci 1659. in 4.
 

 

 N

NATALE GIOVANNI Messinese. Nato nel 1642. Studiò medicina a Messina laureandosi nel 1661. Fu famoso e fece parte delle Accademie. Scrisse molte opere letterarie nell’Accademia della Fucina. Di lui hanno scritto diversi AA. Tra cui Silvio Boccone.

NOCERA GIUSEPPE Messinese, celebre medico, nato nel 1643. Ben presto fu nominato medico archiatra nella città e poi delle truppe spagnole guidate dal duca di Paceco.
    Opus Medico-physicum contemplativum, in quo variae medicamentium sectae circa phlebotomiam, & Pharmaciam discutiuntur, sistema de febribus non dum clarè divulgatum juxta Democriti, & Epicuri dogmata novis rationibus, & experimentis propugnatur. Messanae typis Vincenti de amico 1695. in 8.

 

 

O

OLIVERI ANTONIO Messinese. Insigne dottore in filosofia e medicina. Docente nell’AccademiaMessinese anche in botanica. Ottenne anche la prima cattedra di filosofia nel liceo di Messina. Fiorì nel 1640
     Apologetica Mempsis. Venetiis apud Mateum Cinammum 1640. in 4.

 

 

 

P

PANDOLFO VINCENZO. da Palermo. Famoso dottore in medicina. Molto apprezzato anche per le sue doti letterarie, fece parte dell’Accademia dei Riaccesi. Morì a Palermo nel 1688. Scrisse moltissime opere sacre e letterarie.

PARISI PIETRO. da Trapani. Egregio dottore in filosofia e medicina. Curò la peste in Africa nel 1570. Nel 1575 curò la peste a Palermo ed ebbe  la cittadinanza onoraria. Di lui scrissero in molti, anche l’Ingrassia.
    Avvertimenti sopra la Peste, e Febre pestifera, con la somma delle loro principali cagioni. Panormi apud Ioannem Ant. De Franciscis 1593. in 4.
    Aggiunta agli Avvertimenti sopra la peste. Panormi apud Ioannem Ant. De Franciscis 1603. in 4.
    Brieve Discorso sopra il medicamento di vino, & oglio per guarire ogni sorte di ferita. Panormi apud Ioannem Ant. De Franciscis 1603. in 4.

PIRRO ANTONIO da Piazza Armerina. Eccellente dottore in filosofia e medicina. Nel 1520 fu nominato Archiatro dell’Isola. Carlo V lo stimò moltissimo. Morì a Palermo nel 1532. fu lodato da Rocco Pirro, Francesco Nigro, Io. Paolo Chiarandano. Scrisse su Piazza Armerins. Secondo il Chiarandano scrisse:
    Protomedicales Constitutiones.

PISANO PIETRO PAOLO. da Messsina. Conte palatino, dottore in filosofia e medicina. Archiatra di Messina, Professore di Medicina Pratica nell’Ateneo di Messina, Medico primario del Nosocomio cittadino. Per diverse volte Priore del Collegio dei medici. Famoso anche a Palermo per gli altri personaggi che fu chiamato a curare con successo. Fiorì intorno al 1640.
    Antidotarium Speciale Sacrae Domus Magni Hospitalis Nobilis Urbis Messanae sub titulo S. Mariae Pietatis. Venetiis ex Officina Juntarum 1646. in 4.

PIZZUTO PAOLO. da Palermo, barone della Carruba e di Torre Rotonda. Celebre Archiatra di Sicilia ed Isole adiacenti dall’anno 1641. Nel 1645 rifondò con altri l’Accademia medica di Palermo e fondò una Facoltà medica. In entrambe fu eletto Principe. Morì nel 1684.
     Notulas pro officio Protomedicatus. Panormi typis Deci Cyrilli 1647. in 8.
   Constitutiones, & Capitula, nec non Jurisdictiones Regij Protomedicatus Officij, cum Pandectis ejusdem reformatis, ac in pluribus renovates, atque elucidatis. (Pubblicate per primo da G. F. Ingrassia) Apud Nicolam Buam 1657. in 4.

PLAJA MELCHIORRE. da Sambuca. Peritissimo farmacista e botanico.Famoso come console dei farmacisti, nominato dall’Archiatra di Sicilia esaminatore dei farmacisti siciliani. Visse con integrità ed onore. Nel 1704 morì per ictus. Lodato dal Cupani.
    Tyrocinii Pharmaceutrici examen in tres libros. Panormi apud Petrum Coppolam 1683. in 4.
    Lucidarium Pharmaceutrium. M.s.

POLIZZI ANTONIO da Caltagirone. Per privilegio cittadino di Palermo. Dottore in filosofia, medicina, giurisprudenza. Fu tra i medici primari di Palermo. Medico della S. Inquisizione. Scrisse di diversi argomenti.
    De quinta essentia solutiva, atq; brevi epilogo componendorum medicamentorum, cum aliquibus Philosopfiae, & Medicinae problematibus. Panormi apud Jo: Baptistam Maringum 1613. in 4.
    De Febribus Pestilentialibus, Pestis à me nominatis, cum bubonibus, carbunculis, & aliis pravis syntomatibus, grassantibus per Fel. Urbem Panormi die 16.iuni 7.ind. 1624.
    Consultationem. Panormi apud Angelum Orlandum 1625. in 4.
    Apologiam de Aneurysmate praetenso pro Ill. & Exc. Marchione de Ierace ac Principe Castriboni. Panormi typis Gaspari Cyrilli 1620. in 4.-Per Vanderlinden Apologiam de Gangrena.

POMA GIUSEPPE da Castelvetrano, nato nel 1565. Dottore in filosofia e medicina a Salerno nel 1585. Trasferitosi a Palermo, vi esercitò in modo eccellente la professione. Fu uno dei professionisti più rispettati ed onorati. Morì nel 1620. Vanderlinden.
    De curandis febris putridis Artem Medicam. Panormi apud Ioannem Antonium de Franciscis 1603. in 4.
    Quando in febris putridis medicandum, quaestionem medicam ad Hippocratis, & Galeni
mentem examinatum. Panormi apud Ioannem Antonium de Franciscis 1603. in 4.
    De febribus putridis, cum duabus disputationibus.
I. an saluberrimum sit mittere sanguinem; II. Quando purgandum in eisdem febribus. Panormi apud Bartholomaeum Gobettum 1606. in 4.

PORZIO SCIPIONE. da Catania. Filosofo e medico dottissimo e peritissimo. Insegnò filosofia nell’Accademia di Catania. Morì a Catania nel 1627, novantenne.

PROFETTA GIACOMO. Da Noto. Dottore in filosofia e medicina. Fu medico famoso ed anche medico del Pontefice Paolo III. Fiorì intorno al 1530.

PROSIMO GIOVANNI DOMENICO Patrizio messinese. Laureato in filosofia, medicina e giurisprudenza. Insegnò nell’Accademia di Messina. Morì nel 1651. Alcuni scritti agiologici.
    De faucium & gutturis anginois, & pestiferis ulceri bus Medicam Consultationem. Messinae apud Joannem Franciscum Blancum 1633. in 4.
    Epistolam Medicam Clarissimo, Eruditissimoque Viro Antonio Santorello Neapolitani Gymnasii Medicinae Theoricae Professori Primario.
Messinae apud Joannem Franciscum Blancum 1633. in 4.
   
Medicam consultationem de sanguine missione
   Tractatum de pleuritide.
 

 

R

 RAMPOLLA ANGELO MARIA da Palermo, dottore in filosofia e medicina molto colto e famoso. Molto apprezzato per le medicazioni, fu responsabile della salute nella Milizia spagnola e primario medico nell’ospedale palermitano di S. Giacomo. Curò molte famiglie della nobiltà cittadina. Morì nel 1673. Letterato e poeta.
    Epistolam Enarratoriam medicam de aegritudine Principis a Lignè, & Sacri Romani Imperii, Siciliae Proregis. Panormi apud Petrum Camagnam 1672. in 4.

REINA PLACIDO. da Messina. Dottore in filosofia e medicina. Conte palatino, a Messina ricoprì la cattedra di Professore di Filosofia Naturale. Nominato Archiatra della città. Priore del Collegio dei Medici. Morì nel 1671. Scrisse moltissime opere letterarie, storiche, sul territorio di Messina, et…

RESTIFA PAOLO. da S. Pietro (Patti ?). Dottore in medicina. Fiorì intorno al 1583.
    Epistolas Medicas ad Franciscum Bissum Regni Siciliae Protomedicum, & ad Paulum Crinoum de Erysipelate in Sicilia vigente. Messanae apud Faustum Bufalinum 1589. in 4.
    cum Responsione Francisci Bissi, Censura Pauli Crinoi, & Defensione Gerardi Columbae de eodem morbo.

RISICA VINCENZO. Celebre dottore in filosofia e medicina, insegnò nell’Accademia di Messina e coltivò molto le lettere. Morì a Messina nel 1647. Scrisse opere letterarie.
    Brevem Historiam de maligna febre D, Joannis Spataforae. Messanae apud Haeredes Petri Breae 1639. in 4.
    De febre Pestilente Panormitanam Urbem obsidente orazione. Messanae ex typographia Jacobi Matthaei 1647. in 4.

RODRIQUEZ PIETRO GIUSEPPE. da Palermo. Di origini spagnole, nacque a Palermo nel 1653. Ottenne la laurea in filosofia e medicina a Salerno nel 1671. Entrato nella Compagnia Di Gesù, rientrò a Palermo dove fu incaricato di sovraintendere alle materie: medica, botanica, farmaceutica. al S. Uffizio fu nominato Censore per le pubblicazioni. Dopo pochi anni fu chiamato in Spagna dal Generale dell’Ordine per essere inviato in Cile. Tuttavia per i suoi meriti, fu nominato responsabile per le attività mediche e farmaceutiche a Madrid. Fu insignito della laurea in filosofia e medicina nell’Accademia di Gandia, Valencia. Nel 1706 fu nominato Archiatra di Madrid.

ROMANO GIUSEPPE Bivona. Insigne filosofo e Medico. Morì a Bivona nel 1679. Lodato Da Giuseppe Galeano in Musis Siculis. Scrisse opere sacre.

ROSSO VALERIO. da Corleone. Dottore in filosofia e medicina, visse a Palermo fino al 1602. Scrisse opere sacre.

RUSTICO GIOVANNI da Collesano. Medico, dottore insigne.

 

S

SAIDI GIUSEPPE da Piazza Armerina. Medico e storico dottissimo di cui scrivono anche Rocco Pirro e Paolo Chiarandano. Scrisse su Piazza.

SALATO ERASMO da Trapani. Famoso dottore in filosofia e medicina. Per i suoi meriti fu chiamato dal cardinale Giannettino Doria durante la peste del 1624.  Pbblicò testi medici ed in alcuni casi subì dei plagi.
    In varios Galeni libros Commentaria.
    De febre epidemica.

SANMARTINO PIETRO. da Modica. Dottore in filosofia e medicina dalla dottrina egregia. Nella sua città si adoperò nella cura di malattie contagiose, in particolare nel 1626. Realizzò una Teriaca che fu usata in Sicilia ed in  Italia con successo. Di lui scrisse Placido Carafa.

SAPIOLO ANTONIO Messinese, dottore in filosofia e medicina. Accademico. Scrisse opere teologiche, letterarie, storiche.

SAVONA FILIPPO. Da Palermo. Esimio dottore in medicina e filosofia. Esercitò a Palermo ed a Napoli con il famoso Cesare Scannapecora. Insieme guarirono personaggi illustri e per tale motivo furono compensati con nomine ed onori. Morì a Palermo nel 1626.
     Decisionum Medicinalium morbo rum, simptomatum, evacuationum abscessuum malitiosorum, & fallacium quo ad diagnosim, & prognosim, novo scribendi modo primùm      invento. Partem primam. Panormi apud Angelum Orlandum 1624. in fol.
     Decisionum Medicinalium & c. Partem Secundam. Addictiones ad Partem primam Decisionum Medicinalium. Medicum Prudentem.

SCALA GIUSEPPE da Noto, nato nel 1536, studiò filosofia, medicina, matematica. Si laureò in medicina a Padova a 20 anni. Morì giovane a 25 anni, lasciando un figlio.

SCALA GIUSEPPE da Noto, figlio del primo, studiò filosofia, medicina, geometria, matematica, astronomia. Superò il padre. Insegnò a Siracusa, Catania, in Gallia Togata. Insegnò anche nel pubblico liceo di Padova. Morì nel 1585.  Scritti letterari ed astronomici.

SCIACCA ERASMO di Aci, nato il 9 giugno 1643. Laureato in filosofia, medicina, giurisprudenza e teologia. Sacerdote. Esercitò con onore e fama, anche se non ricoprì importanti cariche pubbliche. Visse fino a 60 anni. Scrisse opere sacre e poesie.
    De Febribus in genere, & in specie, cum signis, prognosticis, & curatione, carmine exametro.

SCLAFANI GIOVANNI ANTONIO da Ragusa. Nato il 4 luglio 1605. Conseguì la laurea a Messina il 9 maggio 1625. Prese moglie a Scicli, dove fu nominato Archiatra della città. Fu matematico, astronomo, ed ebbe come maestro Giovan Battista Odierna. Studiò anche musica e ne compose molta. Poeta molto apprezzato. Morì a Modica il 14 novembre 1681.
    De Febri populari, quae vagata est per totum Siciliae Regnum anno 1672. Epistolam. Panormi ex typographia Petri de Isola. 1673. in 8.

SCONDAMIGLIO MARCO AURELIO. Da Palermo, dell’ordine di S. Giovanni Di Dio. Nato nel 1658. Nel seminario palermitano studiò letteratura, retorica filosofia, teologia. Nel 1629 prese i voti. Nel 1687 fu inviato a reggere il nosocomia di Caltagirone, dove implementò le strutture e le cure portandolo ad essere il primo nosocomio della Val di Noto, malgrado il terremoto del 1693. Nel 1701 fu inviato a Palermo a reggere il nosocomio della città. Anche in questo caso implementò le strutture e le cure, ricevendo le lodi del Senato. Scrisse molte opere letterarie e storiche.
    Vita di S. Giovanni di Dio Fondatore de’ Frati Ospidalieri, Ministri degli infermi, detti Fate Ben Fratelli. Panormi apud Honophrium Gramignanum 1706. 1n 12 Cronica della Provincia di Sicilia dell’Ordine di S. Giovanni di Dio.

SERINA NICOLA ANTONIO. da Mazara. Medico e filosofo peritissimo. Di lui scrive Pirro. Plura de Medicina, & Chirurgiareliquit. M.s.

SESSA PLACIDO. Da Messina. Famoso dottore in filosofis e medicina, fiorì intorno al 1630. Scrisse opere politiche e letterarie.

SICLENSE FRANCESCO da Scicli, dell’Ordine dei Cappuccini Medico insigne, famoso in tutta Italia, particolarmente vicino al Duca di Mantova, alla Regina Maria Anna di Spagna moglie di Filippo IV, alla Regina madre all’imperatore Leopoldo. Tutti da lui curati e guariti. Ritornato alla sua terra di origine , vi morì nel 1690.
    Volumen de Rebus Medicis, quae sunt in quotidiano usu, & quas perfectes callere debent Medici, & Pharmacopaei. Venetiis 1675.
    De Herbis vol. III. In quibus de earum virtute & preparazione. Servantur In Coenobio,   Siclensis (di Scicli).
 

SIMON LEONARDO da Messina. Dottore insigne di filosofia e medicina, nato nel 1602. Fiorì intorno al 1656, esercitò a Messina con successo.
    Gelodachria, idest de naturali, & praeturnaturali Risu, & Fletu, caeterisque humani intellectus proprietatibus, cum Physiognomia, & earum curatione, opus non modò Philosopho, medico, & Physiognomico, sed Theologo, Politico, Historico, caeterisque utile. Messanae ex typographia Jacobi Matthaei. 1656. in 4. 

SPUCHES GERONIMO da Palermo, medico di grande dottrina, medico delle più famose famiglie patrizie palermitane. Si dedicò anche alla letteratura ed alla poesia. Morì a Palermo nel 1635.
 

 

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TESTA LEONARDO. da Messina, nato nel 1493. Dottissimo filosofo e medico Morì a Messina nel 1556. Scrissero di lui Giuseppe Bonfiglio e Pietro Anzalone. Scrisse opere letterarie e poesie.

TORRE VINCENZO. da Monreale. Sacerdote, fece parte della facoltà medica, fu astronomo erudito. Morì nel 1694.

TRABONA GIACINTO. da Polizzin nato nel 1595. Medico, erudito nelle lettere, iniziato all’Ordine minore. Conseguì la laurea in medicina nel 1613. Si trasferì a Cefalù, dove esercitò con      onore la professione e dove morì nel 1664.
    De Medicamento purgante quarta die dissertationem, in qua cum Hippocratis, tum Galeni auctoritatibus, tumque calidissimis rationibus quarta die non esse purgandum statuitur. Panormi apud Alphonsum de Isola 1636. in4.

TRABUCCO MARIO. Da Caltagirone. Filosofo e medico celeberrimo. Venne chiamato per intervenire nelle più gravi esigenze mediche del territorio. Particolarmente attivo nella peste del 1622. Fiorì intorno al 1625.
    Practicam Medicinae. M.s. in fol.
    De Morbis Mulierum, & Puerorum To.
I. m.s. in fol.
    De febribus, & praecipuè de Febre Maligna. Tractatum. . M.s. in fol.
    Consulta Varia Medica pro Siciliae Dynastis ac Praesulibus. M.s. in fol.
    De morbo epidemico strangolatorio an 1622.
Tractatum. M.s. in fol.

TRIMARCHI ANDREA. da Messina. Dottore in filosofia e medicina. Anatomico. Insegnò nel collegio messinese e vi fu nominato Priore. Esercitò la sua attività con successo. Morì nel 1660. Scrisse opere letterarie.
    Discorso Capriccio Anatomico. Messanae apud erede Petri Brea. 1644. in 4.

 

 

 U

URSO NICOLA. da Mazara. Egregio dottore in medicina Insegnò nella celeberrima facoltà medica di Salamanca nel 1540. Di lui scrive il Pirro.
      De re medica plurima volumina.

 

 

V

VALCASSAR FRANCESCO. da Trapani, Dottore in medicina famoso per la dottrina, l’eloquenza, l’erudizione. Morì a Trapani nel 1691.
     La fama impegnata per gli Encomi della Virtù. Orazione funebre in morte del famosissimo Medico D. Antonio Crispo. Drepani apud Bartholomeum Francum 1689. in 4.

VARVESIO PAOLO. da Messina. Dottore in medicina, coltivò l’astronomia e le lettere. Priore del Collegio messinese dei medici e dei filosofi. Morì nel 1682.

VETRANO ANDREA. da Palermo. Dottore in filosofia e medicina, coltissimo, Consultore del Pretore e poi Archiatra. Protonotario apostolico e consultore dell’Inquisizione. Morì nel 1689. Scrisse opere mediche e letterarie.
     Trutina Apologeticam Consilii Medici à Paulo Strectes nuper editi pro Alexandro La Barbera & Restivo, contra RR. PP. & Moniales Carmelitas discalceatos. Panormi typis Nicolai Bua. 1651. in 4.
     Amussim Medicamentariam ad usum Pharmacopularum Felicis Urbis Panormi. Panormi typis Nicolai Bua. 1655. in 4.
     Medicum discrimen de Lepra Gallica. Panormi apud Augustinum Bossium 1657. in 4.
    Orationem gratulatoriam de recepta Cataluniae victoria. Panormi apud Nicolam Buam 1653. in 4.
    Orationem habitam in salutari Medicorum Academia Panormitana in funere Ar. & Med. Doctoris D. Marci Antonii Alaimi. Panormi typis Aug. Bossii 1662. in 4.


VITALE BENEDETTO. Palermitano, filosofo e medico famosissimo. Fece parte dell’Accademia Palermitana degli Accesi. Fiorì intorno al 1600. Scrisse di poesia e di filosofia.

VITALE SANTORO. Da Palermo. Dottore in filosofia e medicina, di grande dottrina, apprezzato moltissimo professionalmente. Eccelse anche nelle lettere. Fu Accademico degli Accesi. Fiorì intorno al 1570.
     De medicamento solvente sexto die non exhibendo opuscolum. Panormi apud Joannem   Mattaeum Maydam 1570. in 4. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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